La Festa del Tataratà a Casteltermini

La Festa di Santa Croce a Casteltermini precede la fondazione stessa del paese. Secondo la leggenda una mucca ogni giorno si staccava sistematicamente dalla mandria al pascolo, andandosi ad inginocchiare, rimanendo immobile, sempre sullo stesso posto; incuriosito, il mandriano andò a scavare proprio in quel punto, dove trovò una croce di legno, che, malgrado ripetuti tentativi, non fu possibile rimuovere; gli abitanti delle campagne vicine decisero quindi di costruire sul luogo del rinvenimento una chiesetta, ed ivi custodirvi la croce prodigiosa.

Da allora la ricorrenza del ritrovamento venne festeggiato con una festa campestre, ma dopo la fondazione di Casteltermini (1629) si ritenne opportuno coinvolgere nelle celebrazioni tutti i ceti sociali, e di portare la croce dalla chiesa, in cui si trova tutt’oggi custodita, fino al centro del paese, con una solenne processione e una imponente cavalcata. La sagra si conclude la quarta domenica di maggio, dopo aver avuto inizio il venerdì precedente, e vede la sfilata di giovani in costumi d’epoca rappresentanti i vari ceti, seguiti da spettacolari cavalcate, e l’esibizione di danzatori/duellanti armati di spade, che si affrontano al ritmo del tamburo, e che formano il c.d. “Tataratà“.

Il Tataratà è attestato per la prima volta in un atto del 1685, ma molti studiosi lo collegano alla dominazione araba o ipotizzano un collegamento cogli antichi riti legati alla fertilità e al raccolto.