Il Centro Storico di Agrigento


La vecchia Girgenti

Occupa la novella Girgenti quella parte suprema del colle dove stava l’antica rocca detta in Camico, rivolta ad occidente e mezzogiorno ed al mare vicino; comprende quinci quel forte fatto dalla natura e dall’arte, di cui parla Polibio, e tutta perciò è in sito declive. E in un’altura il tempio principato decorato di cattedra vescovile, sacro dall’anno 1301 a S. Gerlando primo Vescovo della città.

Vito Amico – Dizionario topografico della Sicilia

Il centro storico di Agrigento (Kerkent per gli Arabi, Gergent per i Normanni e Girgenti fino al 1927) occupa quasi interamente il Colle di Girgenti in una posizione arroccata scelta nel Medioevo per esigenze difensive e anche per la vicinanza del nuovo porto più favorevole al commercio. Percorrendo a piedi le strade e i vicoli della vecchia Girgenti si possono scoprire gli angoli caratteristici e i monumenti più significativi che rimandano a complesse vicende storiche e umane che si sono succedute nei secoli tra invasori arabi, normanni, angioni, araganesi, ecc.

La visita del centro storico di Agrigento (vecchia Girgenti) inizia idealmente dalla piazzetta Vadalà dove si trova il monumento al filosofo Empedocle. Dalla Porta di Ponte si entra nella via Atenea, lunga e tortuosa, che attraversa in senso est-ovest la parte bassa del centro storico. Su questa strada o nelle vicinanze, si trovano una serie di chiese e palazzi di interesse.

La chiesa di San Pietro e la chiesa di San Francesco o Basilica dell’Immacolata, in parte danneggiata dai bombardamenti nell’ ultima guerra. Notevole la bellissima architettura chiaramontana della cappella di Sant’Antonio.

La chiesa di San Lorenzo o del Purgatorio dove si ammirano stucchi della scuola dei Serpotta e una Madonna col Bambino di fra’ Felice da Sambuca; la chiesa di Santa Rosalìa, anch’essa di stile barocco e adorna di stucchi settecenteschi. In fondo alla piazzetta, sormontato da un leone in marmo, l’ingresso all’ipogeo del Purgatorio, imponente complesso di gallerie sotterranee, risalenti al V sec. a.C. e attribuite all’ architetto Feace.

Più avanti, la chiesa di San Giuseppe ed accanto l’ ex collegio dei Padri Filippini. Recentemente restaurato, ospita diverse mostre permanenti (quadri di Giambecchina, Lo Iacono, Politi e Santella) e temporanee. In fondo alla Via Atenea, l’odierna ampia piazza del Municipio, di forme irregolari, dominata dall’elegante facciata barocca della chiesa di San Domenico, e del Municipio (ex convento) di Agrigento, all’interno del quale si trova : l’ottocentesco teatro Pirandello.

Imboccando la Via BacBac o uno dei tanti vicoli suggestivi alle spalle del Municipio si sale nel cuore del centro storico di Agrigento verso la piazza Bibirria e la cattedrale di San Gerlando. Fondata dal primo vescovo normanno nel sec. XI e ampliata in epoche successive, presenta un bel soffitto ligneo, a capriate dipinte nella parte occidentale e a cassettoni in quella orientale. Interessanti le cappelle come quella di San Gerlando dove si può ammirare l’urna argentea del Santo e la cappella De Marinis attribuita ai Gagini. Il Museo della cattedrale custodisce, paramenti sacri, reliquari e una notevole quadreria con dipinti che vanno dal XVI al XIX sec.

Scendendo dalla Via Duomo, seguendo la segnaletica, si arriva alla chiesa di Santa Maria dei Greci, a lungo cattedrale del clero greco. Nelle sue strutture sono incorporati i ruderi di un tempio dorico, non unanimemente identificato con quello di Atena. Percorrendo la Via San Girolamo si arriva al Monastero di Santo Spirito, il monumento più importante dell’ Agrigento medioevale. “Bataranni” o grande abbazia dell’ordine cistercense, per secoli l’edificio più imponente della città. Da non perdere, la chiesa con gli stucchi di Giacomo Serpotta e il chiostro del convento con la facciata considerata il prototipo dell’arte chiaramontana in Sicilia. Nell’ala appartenente al Comune di Agrigento sono ospitate alcune collezioni del Museo civico e etno-antropologico. Dal Piano Gamez si torna nella Via Atenea.

Fuori dal centro storico, nei dintorni, in contrada Caos, dopo Villaseta, ai limiti del territorio del comune di Agrigento, si trova la casa natale di Luigi Pirandello. E’ un edificio, in gran parte rifatto, che si affaccia sul mare africano, dove sono esposti cimeli, memorabilia e manoscritti del grande scrittore agrigentino.