Scala dei Turchi - Agrigento

La Scala dei Turchi di Realmonte in provincia di Agrigento è una delle mete turistiche più ambite sia dal pubblico italiano che straniero che visita la Valle dei Templi, nota per la sua bellezza forgiata dalle onde e dal vento in milioni di anni e per aver fatto da set a molti film celebri con le sue bianche pareti di marna. In questa pagina sono raccolte tutte le informazioni sulla Scala dei Turchi.

Caratteristiche

La Scala dei Turchi presenta una forma ondulata e irregolare, con linee non aspre bensì dolci e rotondeggianti. Il colore della roccia si presenta bianco candido, colore che come vedremo è dovuto al tipo particolare di minerali presenti.

Storia

La Scala dei Turchi prende il nome dai pirati Saraceni, impropriamente chiamati Turchi dalle popolazioni locali (così erano chiamate per convenzione le genti Arabe), che nel ‘500 usavano approdare sulla particolare formazione rocciosa per saccheggiare i villaggi della costa come l’attuale Realmonte.

La parete fatta a gradoni, da cui appunto il nome “scala”, rendeva facile l’approdo dal mare per le azioni piratesche, in un punto riparato dai venti e probabilmente anche poco controllato.

Geologia

La “Scala” è costituita di marna, una roccia sedimentaria di natura argillosa e calcarea, con un caratteristico colore bianco puro. E’ un sito geologicamente noto perché è possibile osservare le ciclicità legate alle variazione dei parametri orbitali: in particolare si possono ben correlare le variazioni di insolazione con cicli di mediamente 21.000 anni e le variazioni di eccentricità dell’orbita con cicli di mediamente 100.000 anni.

Rischio idrogeologico

Tutto il tratto di costa dove insiste la Scala dei Turchi è a rischio idrogeologico e necessita di azioni per la sicurezza delle persone e per la salvaguardia dell’ambiente, perché il suo aspetto originario possa essere mantenuto o comunque non determinato dalle attività umane.

Recentemente molte associazioni hanno denunciato la gravità della situazione, resa sempre più complicata da una cattiva gestione delle acque e dall’impatto della presenza turistica. A tal proposito c’è già chi parla di contingentamento delle presenze.

Abusivismo

La zona è anche tristemente nota per diversi esempi di abusivismo edilizio su cui le autorità, fra cui la Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera, stanno svolgendo un ottimo lavoro di controllo e risanamento.

Dagli anni ’80 la falesia era deturpata da un ecomostro, un cantiere per un complesso alberghiero bloccato dalle denunce di Legambiente. Grazie alla mobilitazione al censimento del 2008, il FAI ha agito in favore del bene affiancando Legambiente nella sua battaglia per l’abbattimento dell’ecomostro.

Nel 2013 l’ecomostro è stato abbattuto e dopo altri due anni, grazie alla sinergia tra FAI e Comune di Realmonte, è stato abbattuto un altro ecomostro che sorgeva su un piccolo terrazzo roccioso e da tempo deturpava la scogliera. Alla demolizione, resa possibile dal contributo di 20.000 euro de “I Luoghi del Cuore” e all’azione del Comune, è seguita la riqualificazione dell’area, trasformata in belvedere pubblico.

Curiosità

La Scala dei Turchi candidata a diventare sito Patrimonio UNESCO. A seguito dell’apertura di un’inchiesta a carico di ignoti per inosservanza delle norme a tutela dei beni artistici e culturali avviata dalla Procura di Agrigento, l’Assemblea regionale siciliana ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno per tutelare la bellissima costa naturale proponendo la sua candidatura a sito Patrimonio UNESCO. Nell’agosto del 2007 era già stata presentata all’UNESCO, da parte del comune di Realmonte, una richiesta ufficiale affinché questo sito geologico, insieme alla villa romana, fosse inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità.

Fra le curiosità più interessanti si propone inoltre la questione della proprietà della Scala dei Turchi. Sembrerebbe, infatti, che il tratto di costa sia proprietà privata nonostante la Regione Siciliana ed altri enti ed associazioni abbiamo finanziato progetti di recupero e manutenzione.

Cinema

La Scala dei Turchi è stata scelta da moltissimi registi del calibro di Giuseppe Tornatore quale teatro naturale di alcune scene dei propri film. Tra i più importanti si ricordano Malèna, Il Commissario Montalbano, In Guerra per Amore, Arritmìa.

Malèna. Film del 2000 scritto e diretto da Giuseppe Tornatore. La vicenda è ambientata a Castelcutò, immaginario paese della Sicilia, durante la seconda guerra mondiale. Il tredicenne Renato Amoroso è attratto da Malèna, interpretata da Monica Bellucci, la donna più bella del paese, che abita sola perché il marito Nino è partito da poco per il fronte. Alcune scene del film sono state ambientate presso la Scala dei Turchi.

Il Commissario Montalbano. Serie televisiva italiana tratta dai romanzi di Andrea Camilleri, racconta le vicende di Salvo Montalbano, commissario di polizia nell’immaginaria cittadina siciliana di Vigata, in ogni episodio alle prese con crimini di mafia, omicidi e rapimenti, e i più svariati casi di malaffare della località siciliana. Grazie in particolare al suo profondo intuito e allo spiccato acume investigativo, l’antieroe Montalbano riesce sempre a fiutare la pista giusta.

E’ possibile leggere la parte del romanzo di Andrea Camilleri intitolato “La Prima Indagine di Montalbano” che parla proprio della Scala dei Turchi cliccando qui.

In Guerra per Amore. Film del 2016 diretto e interpretato da Pif. Ambientato nella New York del 1943. Arturo, innamorato di Flora, promessa sposa dallo zio al figlio di un boss mafioso, si arruola nell’esercito USA pronto allo sbarco in Sicilia, dove in un paese sperduto, vive il padre di lei, l’unico in grado di fermare il matrimonio. Una storia semplice per raccontare il radicamento in Sicilia della criminalità organizzata. Irresistibile la scena con l’elicottero che vede Arturo a cavallo di un asino nel paesino della Trinacria.

Arritmìa. Film di Gibrán Bazán in concorso al Cine Festival di Taormina 2019 di Gaetano Ravanà. C’è molta Agrigento ed in particolare la Valle dei Templi, la Scala dei Turchi, la Torre di Monterosso, Siracusa, Ortigia ed altre importante location siciliane in questo film. Prima collaborazione cinematografica che mette insieme il Messico e la Sicilia, due luoghi lontani migliaia di chilometri ma molto vicini per i sentimenti e per le importanti tradizioni popolari e culturali. A fare da legante Giovanni Buzzurro, musicista agrigentino che vive in Messico, che è il cooproduttore del film con Marsash Cinema e autore della musica con Fernando Meza.

Eventi

A due passi da questo imponente monumento naturale è fitto il calendario di eventi organizzati; infatti, come ogni anno, nel periodo estivo, il comune di Realmonte stila un programma giornaliero di spettacoli teatrali, di cabaret e di concerti che hanno luogo nel teatro Costabianca (alcuni a pagamento ma altri, la maggioranza, totalmente gratuiti) per intrattenere i cittadini e i numerosi turisti.

Come arrivare

Per raggiungere la Scala dei Turchi dal sito archeologico della Valle dei Templi o dalla città di Agrigento occorre seguire la SS115 in direzione Porto Empedocle, poi via Nereo lungo la costa in direzione Zona Lidi per 2,4 km fino ai cartelli che segnalano Parcheggi o belvedere.

Venendo da Trapani, Erice e Selinunte seguire la SS115 fino a Realmonte e poi seguire l’indicazione Scala dei Turchi

Parcheggi

Ci sono diversi parcheggi autorizzati a pagamento lungo il litorale ben segnalati. Si sconsiglia fortemente di parcheggiare fuori dagli spazi adibiti a parcheggio, specialmente in alta stagione per evitare multe salate o la rimozione forzata dei veicolo.

Alcuni dei parcheggi:

  • Parcheggio “Scala dei Turchi”
  • Parking “Scala dei Turchi”
  • Parking Terrazza sulla Scala
  • Parcheggio Comunale Gratuito “Scala dei Turchi”

Oltre ai parcheggi sopra menzionati esistono altri parcheggi senza nome. Seguendo questo link una mappa contenente tutte le aree dedicate alla sosta.

Informazioni turistiche

Una volta parcheggiata l’auto potete iniziare l’avvicinamento a piedi alla Scala dei Turchi. Per arrivare a destinazione dovrete entrare all’interno del ristorante “Lido Scala dei Turchi”, seguite il sentiero che è stato messo a disposizione dai proprietari del locale e arriverete in spiaggia. Dopo una breve camminata di 5 minuti vi ritroverete ai piedi della splendida Scala dei Turchi tra due spiagge di sabbia fine.

Apertura e Chiusura

In questo momento il sito non risulta chiuso al pubblico.

Attrazioni nelle vicinanze

Se vi trovate nelle vicinanze della Scala dei Turchi potreste essere interessati a visitare: