Il Carnevale di Peppi Nappa a Sciacca

Mille colori tingono Sciacca durante il suo carnevale, che è uno dei più belli della Sicilia. Carri allegorici e gruppi di festanti animano in quest’occasione la grande piazza A. Scandaliato, con la sua splendida vista sul Promontorio. Bancarelle, musica, dolciumi e oggetti carnascialeschi rendono la città capoluogo del divertimento.

Peppe Nappa è la maschera scelta come simbolo del carnevale saccense. È rappresentata ogni anno con un carro raffigurante questo personaggio, con la sua tradizionale distribuzione di vino e salsiccia preparata nella parte posteriore del carro. Il martedì grasso che è la conclusione della manifestazione, è il momento più emozionante. Il pupo staccato dal carro, viene piazzato al centro della piazza A. Scandaliato dove viene bruciato. Tutti i partecipanti danzano in un grande girotondo sulle note dell’inno; e lanciano migliaia di martelletti sul rogo di Peppe Nappa.

A tutti l’anni veni Carnevali, lu populu di Sciacca sai chi fa’, a la Marina scinni ad aspittari, lu Re ritorna na la soi città, ed eccu c’arriva cantannu e abballannu, rirennu scialannu lu Nippiti Nna’ Rit. E Peppi Nappa e Peppi Nappa chi nomu curiusu chi nomu scialusu chi Nippiti Nnà . E Peppi Nappa e Peppi Nappa lu cannalivari ni vosi puttari na chista città. Curriti picciotti chi Peppi arrivau, la Nappa puttau nna’ chista città, li fimmini beddi lu celu e lu mari, ni fannu nciammari di felicità. E Peppi ‘Nappa, e Peppi ‘Nappa chi nomi curiusu chi nomi scialusu chi Nippiti Nna’

Del Carnevale di Sciacca parla Giuseppe Pitrè, etnologo siciliano nella sua Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane, pubblicata alla fine dell’Ottocento. Le origini, comunque, vanno ricercate nl culto di Saturno – Kronos attestato dal nome del monte Kronio e nei Saturnali, feste che si svolgevano tra il 17 e il 23 dicembre ed erano caratterizzate da un’esasperata ricerca del piacere alimentare e sessuale e da uno sconvolgimento dei ruoli sociali. L’uccisione del re della festa riportava tragicamente alla realtà e alla normalità.