Tempio di Zeus o Giove olimpico


Valle dei Templi – Agrigento

Gli agrigentini, dopo la splendida vittoria conseguita sui Cartaginesi a Himera (480- 479), eressero, secondo il costume greco, come offerta di ringraziamento a Zeus, un monumento di vittoria che, per le sue proporzioni, era uno dei più grandiosi dell’antichità. Il tempio è un edificio essenzialmente dorico. Era di forma pseudoperiptera, vale a dire non circondato da colonne libere, bensì da semicolonne, sette nei lati brevi e quattordici nei lati lunghi, che ritmavano lo sviluppo di un muro continuo, nel quale le semicolonne inserite si trasformavano in pilastri quadrangolari verso l’interno.
L’immensa piattaforma rettangolare, che poteva essere raggiunta per mezzo di cinque gradoni, era rivolta ad oriente e misurava m. 113, 20 in linghezza e m 56 in larghezza, un doppio quadrato che occupa una superficie di mq.6407, quasi le dimensioni di un campo di calcio che possa raccogliere circa 42.00 spettatori.
In ogni campana gli intercolumni, troppo vasti, erano occupati dai Telamoni o Atlanti, gigantesche figure maschili lunghe m.7,61.
Lo storico Tommaso Fazello, il quale può dirsi lo scopritore del grandioso tempio, ci dice che gli ultimi avanzi caddero a terra il 9 Dicembre 1401.