Legata al nome di Marchisia Prefoglio che l'ha voluta nel 1299.
La bella facciata è costituita da un grandioso portale gotico, a
sesto acuto, sormontato da un rosone risalente al tempo della fondazione.
Il piano superiore con il complesso delle torrette a tre campane
parla il linguaggio architettonico del tardo seicento.
Al di là di questa facciata si scopre la bella navata "a sala di
predicazione", senza abside, secondo il canone barocco, vivacemente
mossa dalla fantasia. La navata è interrotta dall'Arco Trionfale,
con decorazione in stucco raffigurante la Gloria della SS.Trinità.
Al di sopra dell'ingresso vi è la Cantoria, sorretta da quattro
colonne.
Le pareti laterali della navata, gradevolmente ornate dagli stucchi
del famoso maestro scultore Serpotta, mostrano scene dell'infanzia
di Gesù Cristo. Ad iniziare da sinistra abbiamo: la Natività, l'
Adorazione; a destra: la Fuga in Egitto e la presentazione al tempio..
I quadroni sono coronati da leggiadrin putti dalle più bizzarre
attitudini, relativi alla scena che il quadro presenta.
Sulla parete di sinistra, dentro una nicchia, subito dopo l'ingresso,
ammiriamo la statua in marmo della Madonna del fonte con Bambino,
di scuola gaginesca.
Nel Cappellone sono rappresentate la Gloria con Padre Eterno e lo
Spirito Santo e, più in basso, San Bernardo e San Benedetto.