Ai
piedi della "collina sacra", storia, folklore ed arte si mescolano armoniosamente
in una festa di primavera che Agrigento e la sua Valle offrono all'attenzione
del mondo.
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La Sagra del mandorlo in fiore, che è la manifestazione più
importante dell'anno per la città, è nata a Naro come festa contadina
per salutare la precoce fioritura del delicato fiore del mandorlo che sbocciava
in un adiacente vallata e, trasferita nella valle del capoluogo (si pensa sia
stato nel 1935 il Conte Gaetani) anch'essa tinta dal bianco fiore che trasforma
la Valle dei Templi in un tappeto bianco, e che rende di diritto Agrigento capitale
del folklore internazionale con una miscela di popoli tale da rendere la città,
anche e specialmente, la città della pace .
Un assemblaggio armonico di tradizioni popolari e di storia di gruppi folkloristici
che presentano, durante affollati spettacoli e fiaccolate in tutta la città,
un incontro, un abbraccio tra tutti i popoli, mirato a fare crescere e rafforzare
i valori della pace, della fratellanza e della libertà che sono alla base
di ogni società civile e che fanno vivere alle migliaia di spettatori un
immenso viaggio nella storia.
Il momento più esaltante della festa è la domenica conclusiva sullo
sfondo della splendida Valle dei Templi, con l'assegnazione da parte di una giuria
internazionale del tempio d' Oro dopo una splendida sfilata che, con canti
e danze di popoli, attraversa tra festanti ali di gente, le vie della città.
Agrigento, che già nei secoli passati ha subito diverse dominazioni, trasforma
così l'esperienza del territorio e dei suoi abitanti alla scoperta, al
risveglio e alla riunione dei vari popoli del mondo che fanno riemergere quei
valori di fratellanza, di amicizia e di pace che, sicuramente la civiltà
contemporanea ha dimenticato e che la valle cerca almeno per pochi giorni di far
risorgere..