Il romanzo "Il Gattopardo"
fu pubblicato nel 1959, un anno dopo la morte dell' autore Giuseppe Tomasi di
Lampedusa. Rifiutato da diversi editori e bocciato anche da Elio Vittorini, dopo
la pubblicazione il Gattopardo ebbe un immediato successo internazionale e fu
tradotto in quasi tutte le lingue del mondo. Le vicende descritte da Tomasi di
Lampedusa ci mostrano una Sicilia colta in un momento di cambiamento (la caduta
dei Borboni e la spedizione di Garibaldi con l'avvento del Regno d'Italia), ma
nel profondo chiusa nel suo eterno immobilismo. I luoghi che fanno da sfondo al
racconto sono fondamentalmente Palermo e Donnafugata, una città
di fantasia nella quale ritroviamo luoghi e ambienti relamente esistenti a Palma
di Montechiaro e Santa Margherita Belice.
Palermo, la città
in cui Tomasi di Lampedusa nacque, visse anche se allontanandosene spesso e dove
scrisse Il Gattopardo,
Santa Margherita Belice, luogo in cui
Giuseppe Tomasi di Lampedusa trascorse i momenti più felici della sua infanzia
e della sua giovinezza, legato alla figura della madre e della famiglia Tasca
Filangeri di Cutò che qui possedeva un palazzo "posto nel centro
del paese, proprio nella Piazza ombreggiata, si stendeva per una estensione immensa
e contava tra grandi e piccole trecento stanze.."
Palma di Montechiaro,
intimamemnte legata alla storia della famiglia Tomasi che da Palma traeva il suo
titolo nobiliare. Tomasi la visitò due volte, la prima soltanto nel 1955,
quando già aveva intrapreso la stesura del romanzo. Dalla visita a Palma
trarrà ispirazione per alcune delle pagine più conosciute del libro.
Donnafugata:
Santa Margherita Belice: Visita guidata
Donnafugata:
Palma di Montechiaro. Visita guidata
